il nuovo romanzo:
«Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara

in libreria dal 2 maggio 2017

Questo viaggio chiamavamo amore

 

 


Lezioni di fiuto, di volo, di visione al buio, di sopravvivenza... È a furia di lezioni di vita che la Bambina arriva a conoscere il mondo.
Nei soffocanti anni Cinquanta, ribelle a ogni regola, la piccola protagonista ricrea e racconta la sua vita, la famiglia, l’epica lotta coi Tarati, le chiacchiere femminine in un cortile grandguignolesco, le fantasie sul sesso e l’amore, gli abusi dei Grandi.
Uniche boccate d’aria pura, i libri e i film, ma anche i fotoromanzi della Serpenta, i fumetti del Cipicchia, il giradischi di Zia Giovane.
E un giorno decide di vendicare i torti a modo suo...

 

 

 

 

 


 

RISVOLTO DI COPERTINA

 

Pace è una parola che la Bambina non concepisce. La sente usare qualche volta a scuola «quando la Maestra ordina: “Fate la pace”, che vuol dire stringere la mano a un Antipatico o addirittura uno Stronzo che durante l’intervallo ti ha pestato perché hai risposto con un calcio alla sua tirata di trecce. Macché pace. Le Bambine sono fatte per la Guerra».
Con questo spirito battagliero e dissacrante, la Bambina affronta il mondo dei Grandi.
Dalla sua stanno straordinari insegnanti: le scene dei baci di Via col vento le fanno intuire i misteri dell’anatomia, una pila di «Grand Hotel» le apre gli occhi sulla metafisica, I ragazzi della via Paal le rivelano i trucchi della strategia, le canzoni di Fred Buscaglione le
mostrano i meccanismi sociologici degli anni Cinquanta.
All’improvviso la sua vita è sfiorata da una tragedia: una compagna di giochi muore cadendo da una finestra. Si tratta di un incidente o qualcuno l’ha fatta cadere? O, addirittura, si è uccisa?... La Bambina vuole sciogliere questo
mistero.
Capace di eroismi da Giovanna d’Arco e di funambolici salti sugli abissi, tenta di farsi giustizia da sé, sapendo bene che non potrà contare sull’aiuto di nessuno tranne di due solitari come lei: Bis, la sorella gemella che nessuno vede, e il timido Agnusdèi, vittima di un padre sadico.
Alla fine, nel momento di traversare la linea d’ombra dell’infanzia, quando le si chiede di rinunciare ai sogni, la Bambina decide di disobbedire infilandosi «scarpette rosse».

la prima pagina

Uno

Lezione di equitazione

 

A sei anni, la Bambina comincia a cavalcare sul suo cavallo Brigliadoro, innànz-indree da casa alla piazza del Paese della Noia, dove i Vecchiardi del Circolone passano il tempo a ciccare e giavanare. Ché, lí in piazza, la Noia si trasforma in Grande Sbadiglio, mentre l’ombra dei tigli si sposta lentissimamente e le sedie degli sputatori ne seguono il torpido movimento, come la lancetta delle ore del campanile.

La cavalcata avviene in genere a metà pomeriggio, quando Nonna immancabilmente si accorge che le manca qualcosa di indispensabile per il pasto serale. Col corollario che manda la Bambina alla cooperativa per una commissione. Allora, col biglietto della spesa in tasca, lei balza impetuosamente su Brigliadoro e, per contentare le voglie giratòrie della sua cavalcatura, allunga la strada fino a fare il giro completo del Paese della Noia.

Via dei Mari, dove abita, è la sua preferita. Le permette infatti spericolate acrobazie saltando i grandi crateri che si aprono sul fondo stradale di terra battuta: depressioni di pozzanghere eterne che la Bambina ha battezzato con nomi che riecheggiano quelli che la radio attribuisce alle macchie della Luna: l’imprevedibile mare degli Umori, lo schifoso mare del Topo Morto, lo sterminato oceano delle Tempeste; veri abissi di acqua lurida in cui si riflettono capovolti i platani della Colonia del Duce e le finestre di Zia Scoccodèlla. Tutti da superare d’un balzo, impennando il cavallo e tuffandosi oltre l’ostacolo, con quella traboccante felicità saltatòria che dà la sensazione di volare.

E ancora oltre,

trotta-trotta-cavallòtta

chi l’è sü l’è on bèll giagiòtta,
impavida a braccia spalancate e occhi chiusi, nell’angusta scorciatoia degli Schiaffi, in cui il difficile è non farsi frustare dai rami sporgenti del biancospino; ma i cespugli si ritirano sotto il vento suscitato dal passaggio di Brigliadoro.

Infine Gran Finale sullo stradone dei Morti: allora la Bambina spinge il suo destriero al galoppo sfrenato – cloclòp cloclòp degli zoccoli – godendo dell’aria vorticosa che le scombina la frangetta facendole ondeggiare le trecce sulle spalle. Eccosí, dài, forza di nuovo, lei fa la sua entrata trionfale nella piazza del Paese della Noia, saltando dal cavallo ancora in corsa e lasciando bocchinaperta gli
sputatori del Circolone.

Ogni pomeriggio tranne la domenica.


l'indice

Parte prima La Bambina Senzapaura

Galoppando intorno ai sei anni

 

1. Lezione di equitazione

2. Lezione di sociologia classica

3. Lezione di genetica

4. Lezione di logica

5. Prima lezione di diritto privato

6. Lezione di topografia cosmica

7. Lezione di teologia

8. Lezione di tempo spazializzato e durata reale

9. Lezione di regolamenti celesti

10. Lezione di recitazione

11. Lezione di fiuto

12. Lezione di italiano

 

 

Parte seconda La Bambina Quasiperduta

Volando nei sette anni

 

13. Lezione dei giusti valori

14. Lezione di estetica

15. Prima lezione di strategia

16. Lezione di psicologia

17. Lezione di visione diurna

18. Prima lezione di visione al buio

19. Seconda lezione di strategia

20. Lezione di medicina

21. Lezione di filosofia della storia

22. Lezione di teoria del consenso

23. Lezione di sopravvivenza

24. Lezione di religione

25. Prima lezione di metafisica (al maschile)

26. Lezione di spionaggio

 

 

Parte terza La Bambina attonita

Scivolando tra gli otto e nove anni

 

27. Lezione di cucito

28. Seconda lezione di visione al buio

29. Lezione di scienze

30. Lezione di sociologia moderna e musicale

31. Lezione di biblioteconomia

32. Lezione di anatomia

33. Lezione di cinese

34. Lezione di escapismo

35. Seconda lezione di metafisica (al femminile)

36. Seconda lezione di diritto privato

37. Lezione di tiro

38. Terza lezione di visione al buio

39. Lezione di volo

40. Lezione di realismo

41. Lezione di filosofia del linguaggio

42. Lezione di tattica

 

 

Parte quarta La Bambina svaporata

Traversando la soglia dei dieci anni

 

43. Lezione di giardinaggio

44. Lezione di acconciatura e arti seduttive

45. Seconda lezione dei giusti valori

46. Lezione di filosofia morale

47. Lezione di diritto penale

48. Lezione di mitologia familiare

49. Lezione di politica

50. Lezione di fede

51. Lezione di cronologia

52. Lezione di ereditarietà

53. Lezione di fisica

54. Lezione di esplorazione di un territorio straniero


 

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